|
|
|
|
 |
|
Pagina 2 di 3
|
"Martinotti trae un
suono magnifico dalla sua ghironda, una reliquia
di un passato a volte muto, che in tante altre mani
da l'impressione di essere leggermente stonata".
El Pais (Spagna), 19/5/2002 |
"Gli arrangiamenti strumentali
sono pieni ma mai affollati, e sempre affascinanti".
Al Riess, Dirty Linen (USA), febbraio
2002 |
"Peccato che domenica l'ordine dei gruppi
non sia stato invertito. Per primi avrebbero dovuto
suonare i Tendachënt, estensione naturale della
Ciapa Rusa. La principale differenza sta nell'inclusione
di una batteria, che permette un 'allargamento'
del suono capace di riempire palchi di grandi dimensioni,
come quello del Coliseu di Porto. Ma é la
raffinatezza degli arrangiamenti e l'estremo buon
gusto di Martinotti che continuano a confermarsi.
Per questo esimio suonatore di ghironda la musica
tradizionale del Piemonte é un tesoro a partire
dal quale elaborare dei bei mazzi di fiori, un po'
come facevano i Malicorne, in Francia, negli anni
Settanta. Contrappunti violinistici, delicate polifonie
vocali, emozionanti ballate ed i colori medievali
della ghironda si combinano in sessioni di folk
progressivo che hanno la complessità e la
ricchezza dei Gentle Giant. I Tendachënt hanno
dimostrato che é possibile catturare il pubblico
senza fare ricorso ai decibel e alla faciloneria".
Fernando Magalhaes, Publico (Portogallo),
gennaio 2002 |
"La musica piemontese nelle mani di questi
esperti musicisti é facilmente accessibile
e molto godibile".
Folkworld (Germania), 2001 |
"Senza offrire un'asettica riproduzione di
grandi successi Ori pari mostra un importante distacco
dalle sonorità a cui ci ha abituati Martinotti
, che qui propone arrangiamenti di maggior forza
e aggressività, avvicinandosi in alcuni momenti
a sonorità vicine al pop. Ori pari é
uno splendido biglietto di presentazione per la
fattoria folk Martinotti".
J.V.F., Caramela (Spagna), 2001 |
"Per trasformare le idee in musica
Tendachënt conta su un tesoro che non ha prezzo:
il ricchissimo repertorio tradizionale del Piemonte,
che nelle sue mani si va trasformando senza comunque
smettere di essere se stesso, grazie ad accurati
arrangiamenti vocali e strumentali".
F.R., Folc (Spagna), 2001 |
".....hanno interessanti, complessi
ma non macchinosi arrangiamenti. La musica cambia
in modo sottile nell'accentuazione strumentale e
ritmica meravigliando per abilità e inventiva.
I membri del gruppo non sono solo capaci strumentisti,
ma anche esperti nei non appariscenti ma eccellenti
arrangiamenti e nell'esecuzione delle armonie vocal.."
Michael Hingston, Folk Roots (UK), 2001 |
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
| |
|
|
|