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Tendachënt è
il nuovo progetto di Maurizio Martinotti,
fondatore e leader della storica formazione piemontese
La
Ciapa Rusa: venti anni di carriera, sette
dischi all'attivo e concerti in Francia, Belgio,
Inghilterra, Olanda, Danimarca, Stati Uniti, Svizzera,
Canada, Germania, Finlandia, Austria, Spagna, Portogallo,
Slovenia, Croazia costituiscono il cospicuo curriculum
di quella band fondamentale nell'evoluzione e nel
rinnovamento del folk revival nord italiano.
Tendachënt nasce nella primavera '97
come evoluzione de La Ciapa Rusa, di cui
riprende in parte il repertorio, rivestiendolo però
di nuovi e più progressivi arrangiamenti.
Danze antiche come gighe e perigurdini, inconsuete
melodie modali - modali come i più intriganti
riff chitarristici del rock, solo più antiche
di qualche secolo - , scale arabeggianti e forme
le cui origini si perdono nella notte dei tempi
e che pure conservano una forza ed una modernità
straordinarie, canti rituali, di derivazione pagana,
ritmati e coinvolgenti...
Il fascino sottile di un bordone, il gioco ritmico
delle percussioni, il rincorrersi ed incrociarsi
di timbri e colori, il vibrare delle corde e l`incalzare
dei violini... Ed una lingua come il piemontese,
tronca ed incisiva, che ben si sposa ai ritmi serrati
e vorticosi.
Nella sua ancor breve carriera Tendachënt
si è esibito in Svizzera, Francia, Austria,
Spagna e Portogallo. Il disco d'esordio, "Ori
Pari", è stato pubblicato in Italia
e Spagna. Il gruppo ha inoltre accompagnato la cantante
Betti Zambruno nello spettacolo "Omaggio
a Leone Sinigaglia", prodotto nel 2001
per il festival "Cantè Bergera":
da tale concerto è stato ricavato il cd "
Al lung de la riviera", pubblicato a febbraio
2003.
Nel 2005 esce il nuovo album del gruppo, "La
valle dei Saraceni". Conservando il sound
moderno tinto di sonorità elettriche, che
rappresenta il suo marchio di fabbrica, Tendachënt
con questo disco accentua la spinta verso suoni
e ritmi sempre più mediterranei. Numerosi
gli ospiti di prestigio: Enzo Avitabile (autore
di un brano assieme a Maurizio Martinotti), De
Calaix, Renat Sette, Paul James,
Toni Torregrossa e molti altri. L'album riscuote
grandi consensi, con recensioni estremamente positive.
Gabriele Ferraris su "La Stampa" scrive:
"Un bel disco che riprende le sonorità
della musica popolare, ma reinventandole, elettrizzandole,
e innervandole di ritmi mediterranei, in virtù
anche di presenze sorprendenti, quali Enzo Avitabile
e i Bottari di Portico. Tutti brani inediti, quindi
niente «recuperi filologici», ma il
gusto di inventare una musica nuova su radici antiche.
E Maurizio Martinotti, leader del gruppo (che qualcuno
ricorderà ai tempi della Ciapa Rusa), costruisce
un magnifico progetto attorno alla sua magica ghironda
elettrificata." |
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